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Venerdì, 04 Aprile 2025
 
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Editoriali

Un giorno in fiera

Un evento filatelico nazionale cui non potevamo mancare. Una mattinata intera trascorsa tra stand e francobolli, di cui vi parliamo in questo breve reportage.

Un giorno in fiera


Forse non è all'altezza di fiere e convegni commerciali del calibro di Riccione e Verona, ma Romafil si sta imponendo pian piano nel panorama filatelico nazionale sia per la vasta partecipazione di commercianti, editori, poste nazionali ed internazionali, sia perchè, in fondo, dietro una manifestazione "nata dal nulla" solo qualche anno fa non ci sono semplici collezionisti e amanti dei francobolli bensì le più potenti Poste Italiane, con tutto quel carico di "immagine" e "soldi" che consentono di tagliare traguardi insperati anche a manifestazioni così "giovani".


E fin qui niente da dire: anzi si è spostato leggermente verso SUD il baricentro della filatelia commerciale italiana, con la possibilità di partecipazione da parte di un pubblico più vasto di filatelisti notoriamente privo di eventi di rilievo.

L'edizione 2005 di ROMAFIL si è tenuta anche quest'anno nei padiglioni della Fiera di Roma  sulla conosciutissima via Cristoforo Colombo, proprio di fronte alla sede del Consiglio Regionale del Lazio. E anche noi di philweb.it siamo andati a dare un'occhiata, un pò per curiosità, un pò perchè un evento di questo livello non poteva essere sottaciuto per noi che proprio di filatelia nazionale ci occupiamo.



Il nostro giorno fortunato (per modo di dire, considerato che ha piovuto quasi tutto il tempo) è stato quello di apertura, ovvero il 7 ottobre, sia perchè non abbiamo trovato sovraffollamento (che comunque non c'è stato neanche durante le altre due giornate espositive) sia perchè abbiamo visto parecchie cose interessanti di cui vi diamo conto nelle  righe successive.

Tanto per iniziare una vista d'insieme dell'intero padiglione fieristico ci ha consentito di trovare, tra tutti gli stand commerciali presenti, quello verde-acido e giallognolo di Poste Italiane, ben piazzato al centro dell'intera area (e non poteva essere altrimenti).



Il 7 era giornata di emissione per due francobolli (quello dedicato all'AIDO e quello della Giornata della Filatelia) e quindi abbiamo pensato di recuperarne qualcuno da far timbrare con uno dei numerosi annulli speciali disponibili e inviare ad amici in giro per la penisola.



Come volevasi dimostrare l'unica "coda" presente in tutta la sala era quella allo sportello per la timbratura (anche se effettivamente lo stand delle Poste era molto grande e suddiviso su 7-8 sportelli tematici dedicati alla vendita settoriale di francobolli, folder, editoria, giochetti vari) sia perchè c'era effettivamente molta gente in attesa ma anche, e soprattutto, perchè come al solito molte persone o non sapevano cosa e come timbrare i propri cimeli fieristici oppure erano li in rappresentanza di "associazioni" con malloppi di buste da far annullare!!!
Nel frattempo, per non perderci d'animo e con il solito spirito sportivo, ci siamo allonati un paio di volte per scrivere alcuni indirizzi sulle buste e abbiamo ripetuto comodamente per tre volte la fila. In questo modo è trascorsa la prima ora in Fiera, incollando i francobolli in modo tradizionale (con la "lingua") e scambiando le solite quattro chiacchiere con gli altri fortunati in fila.

Dopodichè, finalmente liberi, abbiamo iniziato finalmente il giro degli stand, con un più che sperimentato senso di marcia antiorario. Non elenchiamo ovviamente tutti gli espositori presenti e citeremo piuttosto ciò che ci ha particolarmente colpiti a cominciare dallo stand di Cronaca Filatelica, pieno zeppo di riviste e di tutti i numeri passati degli Speciali CF sempre molto interessanti: ne abbiamo sfogliato qualcuno e acquistato qualche altro. Nel complesso uno stand molto "semplice" ma efficace come si addice ad una rivista sobria ma essenziale come CF.

Quindi è stato il turno del Poligrafico dello Stato con uno stand angolare di grande effetto, con luci e monitor, e ricco di materiale editoriale ed erinnofilo. Nel percorrere gli stand abbiamo pertanto incrociato le maggiori ditte di vendita all'asta del calibro di Ghiglione, Auction Phila, Filarte e produttori/distributori di materiale filatelico come Bolaffi, Abafil, Schaubek, ecc. Si notava però la mancanza (almeno così ci è sembrato) di Marini tra i produttori di album, fogli e cataloghi.



Il giro proseguiva con gli editori di cataloghi (presenti Catalogo Enciclopedico Italiano, Bolaffi, Michel, Sassone e Unificato) e di letteratura specializzata (grande lo stand di Vaccari con buona parte dei libri editi e distribuiti in esposizione). Ha dato un pò fastidio il comportamento di alcuni di questi espositori (un paio) che ci hanno impedito (con fare assolutamente cordiale, però) di sfogliare alcuni dei loro volumi adducendo l'improbabile "generazione di orecchie agli angoli dei fogli". Pazienza: ne avremmo sicuramente comprato almeno un paio se avessimo avuto modo di "sondarli". Naturalmente lo faremo acquistandoli però dal nostro negozio di fiducia.



Dopodichè toccava ai servizi postali di stati "esteri", come San Marino, Vaticano, SMOM e Nazioni Unite oltre a tutti quelli rappresentati da FilAgenzia. Naturalmente francobolli ed annulli speciali di tutti i gusti, per l'occasione.

Molte ancora erano le ditte presenti in Fiera che però non ha senso elencare in questa sede. Vale forse la pena soltanto ricordare che erano presenti anche alcuni commercianti stranieri (di lingua inglese). A corollario della manifestazione prettamente commerciale c'erano naturalmente alcune "mostre tematiche" di filatelia, compresi alcuni pannelli "dirottati" in sala e contenenti collezioni di storia postale (ce ne ricordiamo una di posta militare) e alcuni altri che invece esponevano, in modo del tutto banale e casuale, bozzetti di francobolli e cartoncini con il "Visto. Si stampi", di origine IPZS.

Naturalmente, come in ogni buon convegno commerciale che si rispetti, moltissimi filatelisti e commercianti "in borghese", seduti nel salottino presente in fiera oppure a creare piccoli capannelli, tutti intenti a visionare e a trattare compravendite di materiale filatelico che "da lontano" abbiamo giudicato di ottimo "valore"!

Una nota curiosa ed allegra: l'incontro del tutto casuale con il direttore della rivista La Tribuna del Collezionista (con apposito stand), il prof. Tommaso Valente. Parlando del più e del meno, mentre condividevamo il comune "difetto" per la sigaretta, il direttore ci ha intrattenuti raccontandoci alcuni aneddoti della sua vita professionale e collezionistica, soffermandosi anche su argomenti di nostro interesse come i prioritari non dentellati.

Ci è sembrato di aver trascorso con il direttore della Tribuna il tempo più interessante e ricco di spunti dell'intera nostra presenza in fiera, complessivamente ben fatta anche se non ricca di pubblico e con qualche nota stonata di cui abbiam detto.Resta tuttavia una bella mattinata all'insegna della filatelia di alto livello (era un bel vedere di francobolli classici e antichi, sui banchi dei vari commercianti) anche se forse si sarebbero dovuti/potuti creare maggiori momenti di socializzazione e iniziative per attirare più collezionisti.
Anche se a dir la verità c'era il concorso delle Poste: compilando un coupon da imbucare in una apposita cassetta, si possono vincere alcuni premi "filatelici". Noi l'abbiam fatto. Speriamo bene!

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